L. Montevecchi, Conclusioni

Cinquanta anni della Soprintendenza archivistica per le Marche. Conclusioni

di Luisa Montevecchi

L’intento iniziale della pubblicazione delle testimonianze dei soprintendenti che si sono succeduti alla direzione di questa Soprintendenza era stato quello di ricordare i 50 anni dell’Istituto attraverso le parole di quanti, per periodi più o meno lunghi, ne erano stati oltre che dirigenti anche protagonisti e propulsori delle attività che si erano svolte. 

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Rileggendo una dopo l’altro i diversi contributi, nel loro insieme, sembra potersi affermare che essi acquisiscono un valore aggiunto in quanto tracciano il nascere e la trasformazione della attività di questa Soprintendenza, i cui primi albori sono raccontati dal prof. Elio Lodolini, che fu il primo archivista assegnato, nel 1950, all’allora Soprintendenza archivistica per il Lazio l’Umbria e le Marche e poi, dopo l’istituzione della Soprintendenza archivistica per le Marche nel 1963, ne fu il primo Soprintendente.

Le testimonianze sono ricche di aneddoti e, specie per i primi anni, di ricordi di un’attività condotta con grande rigore culturale ma in un clima spesso pioneristico, caratterizzato da mancanza di personale e difficoltà logistiche varie, mentre si andava rafforzando la consapevolezza del ruolo della tutela e della straordinaria importanza della documentazione esistente al di fuori degli Archivi di Stato. 

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