Spostamento, trasferimento e outsourcing di archivi

Lo spostamento, anche temporaneo degli archivi storici e di deposito è soggetto ad autorizzazione della Soprintendenza archivistica (d.lgs 42/2004, art. 21, c. 1, lettera b). Anche il trasferimento ad altre persone giuridiche di complessi organici di documentazione di archivi pubblici, nonché di archivi di privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale, sia che comporti o non comporti uno spostamento, rientra tra gli interventi soggetti ad autorizzazione della Soprintendenza archivistica (d.lgs cit.,art. 21, c. 1, lettera e).

La disposizione si applica anche:
• all'affidamento a terzi dell'archivio (outsourcing), ai sensi del d.lgs cit., art. 21, c. 1, lettera e
• al trasferimento di archivi informatici ad altri soggetti giuridici, nell'ottica della conservazione permanente sia del documento sia del contesto archivistico.

Lo spostamento degli archivi correnti non è soggetto ad autorizzazione, ma deve essere comunicato alla Soprintendenza per consentirle la funzione di vigilanza sul bene. Quando lo spostamento avviene in seguito al trasferimento di dimora o di sede del detentore dell'archivio, deve essere denunciato preventivamente e il Soprintendente può prescrivere misure conservative a tutela del bene (d.lgs cit., art. 21, c. 2).


Riferimenti normativi: D.lgs. 22.1.2004, n. 42, art. 21, cc. 1 e 3, lettera e)

Termini previsti: Trasferimento di complessi organici di documentazione di archivi vigilati - 60 gg.
                        Misure per lo spostamento di beni archivistici, in conseguenza del trasferimento di sede o di dimora del detentore - 30 gg.